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rockmysoul

cercavo mondi e mondi,in pagine e pagine

Nove Illuminazioni

1-La massa critica

Nella cultura si sta verificando un nuovo risveglio spirituale provocato da una massa critica di persone che vivono la loro esistenza come una sorta di sviluppo spirituale, un viaggio nel quale tutti noi avanziamo guidati da misteriose coincidenze.

2-Un presente più esteso

Questo risveglio rappresenta il sorgere di una nuova e più completa Visione del mondo, in grado di sostituire il desiderio di sopravvivenza fisica e agiatezza che ha dominato per ben cinquecento anni. Anche se questa necessità di tipo esclusivamente materiale é stata un passo importante nello sviluppo umano, il risveglio alle coincidenze della vita ci porta a scoprire il vero scopo dell'esistenza umana su questo pianeta, oltre alla vera natura del nostro universo.

3-Una questione di energia

Noi uomini cominciamo adesso a renderci conto che l' universo in cui viviamo é composto di energia dinamica, e non di semplice materia. Tutto ciò che esiste é un campo di energia sacra che possiamo percepire ed intuire. Possiamo proiettare la nostra energia concentrandoci nella direzione scelta (dove va l'attenzione, l' energia scorre), influenzando altri sistemi energetici e aumentando la velocità con cui si verificano le coincidenze nella nostra esistenza.

4-La lotta per il potere

Troppo spesso gli uomini si allontanano dalla più grande fonte di energia, sentendosi poi deboli e insicuri. Per aumentare la nostra energia tendiamo a manipolare o costringere gli altri a concederci la loro attenzione e quindi la loro stessa energia. Quando riusciamo a dominare in questo modo gli altri, noi ci sentiamo più potenti, mentre loro si indeboliscono e a volte si ribellano. La competizione per l'energia é la causa di tutti i conflitti tra gli esseri umani.

5- Il messaggio dei mistici

Insicurezza e violenza cessano di esistere quando proviamo una connessone interna con l\rquote energia divina, descritta in passato dai mistici di tutte le tradizioni. Un senso di leggerezza ed esuberanza, unito a una costante sensazione d'amore, dimostra l' esistenza di tale rapporto, ed é indispensabile per provarne l'autenticità. In mancanza di tali precisi requisiti, la connessione é solo simulata.

6- Chiarire il passato

Più a lungo restiamo collegati, maggiore é la nostra consapevolezza dei momenti in cui perdiamo tale contatto, e che sono in genere periodi in cui siamo sottoposti a una eccessiva tensione. In queste occasioni possiamo riconoscere il modo particolare in cui rubiamo agli altri la loro energia. Quando ci rendiamo conto di come manipoliamo chi ci sta intorno, il nostro contatto diventa più stabile e riusciamo a scoprire il sentiero evolutivo della nostra esistenza e la nostra missione spirituale, intesa come contributo personale al benessere del mondo.

7- Lasciarsi trascinare dalla corrente

Conoscere la nostra missione personale aumenta il numero di coincidenze misteriose che ci guidano verso il nostro destino. All' inizio dobbiamo rispondere a una domanda, poi sogni, fantasticherie e intuizioni ci porteranno le risposte che di solito vengono fornite in modo sincronicistico dalla saggezza di un altro essere umano.

8- L'etica interpersonale

Possiamo incrementare la frequenza con cui si verificano le coincidenze che ci guidano migliorando le persone che entrano a far parte della nostra vita. Bisogna fare attenzione a non perdere il collegamento interiore impegnandosi in relazioni sentimentali. Elevare spiritualment e qualcuno si rivela particolarmente facile all' interno di gruppi in cui ciascun membro più sentire l' energia di tutti gli altri. Tale forma di sostegno é fondamentale per la crescita e la sicurezza dei bambini. Vedendo la bellezza negli altri noi possiamo trasformarli, aiutandoli a raggiungere uno stato di notevole saggezza e aumentando così le possibilità di recepire un messaggio sincronicistico.

9-La cultura emergente

Noi siamo tutti sulla via dell' evoluzione che ci permetterà di portare a termine la nostra missione spirituale. Mentre gli esseri umani si concentreranno sulla crescita sincronicistica, i mezzi tecnologici di sopravvivenza diventeranno completamente automatizzati. Tale crescita porterà gli uomini a livelli sempre più alti di energia, trasformando infine i nostri corpi in forme spirituali e unendo questa dimensione di vita con quella dell'Aldilà, ponendo così fine al ciclo di nascita e di morte.

I Bambini Indaco

"...Un Bambino Indaco è una  creatura che possiede attributi psicologici insoliti e particolari e che ha un modello comportamentale diverso da quelli a cui siamo abituati.  Di conseguenza, molto spesso i genitori di questi bambini si trovano spiazzati ed impreparati nel difficile compito di educare i loro figli. Ignorare questi nuovi modelli significa creare squilibrio e frustrazione nella mente di questi preziosi bambini. Ci sono diversi tipi di bambini Indaco..."

"All'inizio degli anni ottanta, quando i primi  Indaco incominciarono ad arrivare,  nessuno sospettava che si trattasse di una  nuova generazione di bambini. Essi sembravano avere attributi psicologi ed atteggiamenti  molto  diversi da quelli a cui eravamo abituati. Spesso erano bambini iperattivi, disattenti, ribelli ad ogni forma di disciplina imposta,  e  si pensava che le difficoltà che si incontravano nell'educarli  fossero da imputarsi  alla società, alla mutata struttura familiare, allo sviluppo tecnologico, alla violenza esaltata nei programmi televisivi, all'aumentato benessere, ecc... Negli Stati Uniti questo ha portato  i genitori a richiedere l'aiuto di psicoterapeuti, che sempre più spesso "tenevano tranquilli" questi bambini con psicofarmaci. Questa tendenza allarmante è andata aumentando nel tempo, in maniera esponenziale,  e sta prendendo piede anche in Europa (è di poche settimane fa un trafiletto apparso su un settimanale a tiratura nazionale che parlava  della facilità con cui  bambini particolarmente irrequieti vengono trattati con psicofarmaci). Non si conoscono le conseguenze a lungo termine di questo abuso di "droghe legalizzate" ma la violenza tra i giovani è un fenomeno preoccupante, per cui viene spontaneo chiedersi se  esista una correlazione..."

"Sono una razza di esseri con una Mente più sviluppata che sa con esattezza cosa è venuto a fare qui e che vuole portare a termine il suo progetto con consapevolezza.

I bambini indaco non hanno sensi di colpa per cui, come possono essere gentili e affettuosi, allo stesso tempo, se non viene dato loro lo spazio di cui hanno bisogno, possono diventare aggressivi e irascibili e non sentirsi in colpa per questo. Ecco perché ci sono così tanti problemi nelle scuole e così tanti insegnanti di supporto in ogni classe.

A volte bambini considerati " con problemi" sono semplicemente degli Indaco che hanno bisogno di un’attenzione diversa ma purtroppo la scuola non è in grado di gestire questi esseri perché non è capace di dare risposte intelligenti a domande importanti.

La scuola di oggi insegna dei dogmi e un bambino indaco, che normalmente ha un quoziente intellettivo superiore a 130, si annoia mortalmente ad ascoltare i vecchi programmi scolastici con domande senza risposte. E’ difficile raccontar loro delle bugie e aspettarsi che ci credano perché loro sono più avanti di noi e si aspettano che noi comprendiamo.

A volte ci trattano come mentecatti perché non vediamo e non percepiamo la vita delle dimensioni sottili, a volte si ricordano dov’erano prima di incarnarsi e si aspettano che anche noi lo ricordiamo, ecco perché a volte sono così insofferenti. E’ come chiudere in una gabbia un animale abituato a correre libero nella prateria.

Essi hanno 4 codoni nel DNA più di noi per cui il loro cervello è più sviluppato. Cosa significa ? Nessuno lo sa perché nessuno sa cosa sta succedendo sulla terra. Sappiamo solo che loro s’incarnano e vengono a portare pace nelle famiglie, fra i genitori e non è vero che s’incarnano in famiglie evolute spiritualmente o persone che seguono un percorso New Age. Tutto questo non ha niente a che vedere con la New Age.

Alcuni di loro hanno poteri psichici, telepatici, di chiaroveggenza e chiaraudienza molto sviluppati, si ricordano le loro vite precedenti e si ricordano cosa vengono a fare questa volta, altri sono dei guaritori ed è sufficiente un tocco delle loro mani per guarire e curare le malattie più difficili.

In generale sono portatori di pace, di fratellanza e di amore e vogliono aiutarci a modificare le nostre vibrazioni affinché lo sforzo che siamo chiamati a fare per entrare in un’altra dimensione della coscienza, sia il più soffice possibile e senza traumi.

Sono i bambini di oggi e gli adulti di domani, saranno quelli che occuperanno posti di lavoro di responsabilità nella nostra società, sono quelli che saranno i nostri futuri politici, scienziati e medici.

Alle loro domande bisogna rispondere con sincerità di cuore perché ciò che vogliono sono sentimenti veri anche se a volte possono non essere piacevoli. Loro si accorgono subito se ciò che dici viene dal cuore oppure dalla mente.
Loro ci insegnano ad usare un’altra parte di noi stessi, quella più vera, ci insegnano ad essere noi stessi in tutte le cose e portare alla luce la nostra vera natura perché solo così possiamo trovare quell’energia che ci aiuterà a trasformarci da esseri umani ad esseri umani divini.

Io ho visto bambini indaco nascere in famiglie estremamente in difficoltà sia dal punto di vista materiale che psico/emozionale, eppure loro arrivano a volte portandosi dietro dei destini difficili e pieni di sfide, ma con il coraggio di accettare tutto per uno scopo più alto . Sono Esseri coraggiosi
che fanno progetti coraggiosi."

 

L'amore Olistico

Una è la dipendenza, nella quale vive la maggioranza della gente.La moglie dipende dal marito, il marito dipende dalla moglie: si sfruttano e si dominano a vicenda, si possiedono a vicenda e riducono l'altro ad una merce.Questo è ciò che accade nel mondo nel 99% dei casi, ecco perchè l'amore, che dovrebbe aprire le porte del paradiso, apre soltanto le porte dell'inferno.
 

La seconda è l'indipendenza, questo accade una volta ogni tanto.Ma anche questa possibilità porta infelicità, perchè il conflitto è costante.Nessun accordo è possibile: entrambi sono assolutamente indipendenti e nessuno dei due è pronto a scendere a compromessi. Essi danno libertà all'altro, ma essa è più simile all'indifferenza che alla libertà.Entrambi vivono nei propri spazi e il loro rapporto sembra solo superficiale, entrambi hanno paura di penetrare la profondità dell'altro, perchè entrambi sono più attaccati alla propria libertà che non all'amore.

La terza possibilità è l'interdipendenza.Accade assai raramente, ma ogni volta che accade una parte di paradiso cade sulla terra.Accade tra due persone-nè dipendenti, né indipendenti - ma in profonda sincronia tra loro, come se respirassero uno per l'altra, un'anima in due corpi: ogni volta che accade, accade l'amore. Solo in questo caso è amore.
Negli altri due casi non è vero amore: sono solo degli accordi - sociali o psicologici o biologici - ma solo accordi.

Nel terzo caso l'amore ha qualcosa di spirituale.

 

                                                                             Osho


il desiderio della nostra anima

I miracoli avvengono ogni giorno… possiamo scegliere se notarli o ignorarli, senza sapere che il nostro destino può trovarsi in un punto intermedio tra questi due atteggiamenti.
L’anima è un campo di infinite possibilità; l’anima è la fonte della creatività che è infinita; l’anima co-crea con Dio.
Scopo della vita umana è imparare a vivere a livello dell’anima; non appena sviluppiamo l’ego – cioè siamo convinti che il nostro Io è diverso da quello di tutti gli altri – perdiamo la sintonia con il resto dell’universo.
Quando invece siamo in contatto con il nostro Sé più profondo, sperimentiamo le innumerevoli qualità dell’anima. L’anima ha la capacità di renderci immuni dalla paura, dall’odio, dal desiderio e dall’incertezza.
L’anima non ha bisogno di approvazione, di affermazione, non è condizionata da modelli di pensiero e di comportamento.
L’anima è pura consapevolezza, agisce al di là del tempo e dello spazio, è intuitiva e creativa.
L’anima è a nostra disposizione ogni qualvolta “mettiamo a riposo i nostri sensi”; è attiva nel sonno, durante l’attività onirica, in meditazione e in preghiera.
L’anima è la custode del nostro karma personale e della nostra memoria collettiva. L’anima è un sistema vivo e dinamico che si evolve nella consapevolezza.
Sviluppare l’intenzione è il seme del desiderio. Le Upanishad, l’antico testo vedico, citano
“Voi siete ciò che è il vostro desiderio più profondo.
Così come è il vostro desiderio, così è la vostra intenzione.
Così come è la vostra intenzione, così è la vostra volontà.
Così come è la vostra volontà, così sono le vostre azioni.
Così come sono le vostre azioni, così è il vostro destino”.
L’intenzione è quel pensiero formulato per la realizzazione di un obiettivo; può essere di natura materiale (il desiderio di sentirsi sicuri finanziariamente, di possedere una casa e un lavoro, di essere in salute,…) oppure spirituale (la ricerca dell’amore, della felicità, di una maggiore autostima e maggior rispetto per se stessi, il desiderio di crescere interiormente…). Scopo dell’intenzione, è il raggiungimento della felicità o dell’auto-realizzazione dell’Io. Come sviluppare l’intenzione? Il primo passo è assumersi la piena responsabilità di quello che facciamo e di quello che scegliamo di non fare. In seconda battuta l’intenzione presuppone: - una chiarezza di intenti; - l’allontanamento dall’ego; - la capacità di distaccarsi dall’oggetto del desiserio.
                                                                                                    AAM_TerraNuova
 
 

Antica Leggenda Indiana

Narra la leggenda che quando gli dei crearono la razza
umana discussero a lungo sul luogo in cui mettere le
risposte alla vita, così da costringere gli umani a cercarle.

Un dio propose: "Mettiamo le risposte in cima a una montagna.
Non andranno mai a cercarle lassù".
"No" risposero gli altri. "Le troverebbero subito".

Un altro dio propose:"Mettiamole nel centro della terra.
Non andranno mai a cercarle laggiù".
"No" risposero gli altri. "Le troverebbero subito".

Poi parlò un altro:"Mettiamole in fondo al mare.
Non andranno mai a cercarle laggiù."
"No"risposero gli altri "Le troverebbero subito"
Cadde il silenzio...

Poco dopo un altro dio parlò:
"Potremmo mettere le risposte alla vita dentro di loro.
Non andranno mai a cercarle laggiù".
E così fecero.

Gli insegnamenti dell'Alchimia

Vivete la vostra vita, qualunque essa sia.
 Non vi rifiutate alle cure della vostra esistenza: vivetele.
Ponetevi dei problemi: risolveteli.
 Ma non fate che lo spirito venga coinvolto in essi.
 Voi non siete ciò che state facendo.
 Nulla di ciò che fate vi conclude, vi esaurisce.
Le cure della vita sono cosa delle mani o dell'intelletto, non dell'anima.
 Fate ciò che ci si aspetta da voi, occupatevene.
 Ma non lasciate che la paura o l'angoscia si impossessino di voi, per così povere cose.
Riscoprite invece la gioia di essere: di sapervi, di riconoscervi.
 Ritrovate voi stessi nella solitudine, a colloquio col vostro spirito, o con una musica, o con un libro, o con il mare, con gli alberi, con il cielo.
 E non vi rifiutate alle passioni.
 Vivetela tutta, la vostra vita.

il sentiero non lo puoi percorrere se prima non sei diventato tu stesso il sentiero...

Il saggio desidera soltanto l'assenza dei desideri
e non dà valore agli oggetti preziosi.
Egli impara il non sapere.
Ho tre tesori che conservo gelosamente:
il primo è l'amore,
il secondo è la frugalità,
il terzo è il non mettersi al primo posto.
L'amore rende coraggiosi,
la frugalità rende generosi,
non mettersi al primo posto
permette di guidare gli uomini.
 
                         Lao Tze
 

Morgan&AramQuartet

chi canta una visione un po strana
della musica
chi scrive è costretto a rispettare i limiti del foglio
chi si dedica all'ozio
dovrebbe fare sport
e a 40 anni cambiare mestiere
chi è distratto è quasi sempre
insoddisfatto
(e se entra in ritardo ti saluta con le scuse)
come fai tu con me
chi vuole molte cose
le ottiene
chi vuole tutto
non avrà niente
chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere
chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere
chi vive ai margini rispetta solo i suoi simili
chi vive ai margini rispetta solo i suoi simili
chi si pente si arrampica sui vetri
chi si pente si arrampica sui vetri
chi parla molto bene non fa le frasi fatte
e tra il dire e il fare
che in mezzo l'amore
oggi sono pigro vuoto e desolato
non ho per niente freddo e neanche paura
chi apre la mia porta
dovrebbe poi richiuderla
sia che resti
sia che decida di andare via
chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere
chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere
chi fa giochi di parole non parla seriamente
chi fa giochi di parole non parla seriamente
chi racconta barzellette non ha altri argomenti
chi racconta barzellete non ha altri argomenti
chi interroga i veggenti ha paura del futuro
chi dice le bugie non ha figli ma manie


ah ah ah ah ah ah
who who who who who
ah ah ah ah ah ah

chi controlla il passato controlla futuro
chi controlla il presente controlla il passato
chi controlla il passato controlla il futuro
chi controlla il presente controlla il passato

chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere
chi fa giochi di parole non parla seriamente
chi racconta barzellette ha finito gli argomenti
chi interroga il veggente ha paura del futuro
chi fa giochi di parole non parla seriamente

ah ah ah who
ahah ah who

chi dice le bugie non ha figli ma manie

la filosofia del camminare

"Il dolore che evoca il cammino assume, per noi filosofi e poeti senza pretese, un altro senso. Quello del cercare di cogliere il più intensamente possibile quanto il camminare può offrirci senza andare a cercare esotici siti. Nella consapevolezza che è consigliabile uscire dalle proprie stanze, del pensiero o meno, foss'anche soltanto per sgranchirsi un po'. Raccogliere un fiore dal nome ignoto è sempre meglio che dedicarsi a fissare caparbiamente quella crepa o quel chiodo nel muro sempre uguali. Ormai muti, incapaci di dirci dell'altro. Il pensiero ha bisogno di vedere, di toccare, di incontrare. Se nulla nasce dal nulla, nessuna interiorità può alimentarsi e crescere soltanto in se stessa." (Duccio Demetrio - "Filosofia del camminare" 2005)

Nulla due volte

Nulla due volte accade
nè accadrà. Per tal ragione
nasciamo senza esperienza,
moriamo senza assuefazione.

Anche gli alunni più ottusi
della scuola del pianeta
di ripeter non è dato
le stagioni del passato.

Non c’è giorno che ritorni,
non due notti uguali uguali,
nè due baci somiglianti,
nè due sguardi tali e quali.

Ieri, quando il tuo nome
qualcuno ha pronunciato,
mi è parso che una rosa
sbocciasse sul selciato.

Oggi, che stiamo insieme,
ho rivolto gli occhi altrove.
Una rosa? Ma cos’è?
Forse pietra, o forse fiore?

Perchè tu ora malvagia,
dai paura e incertezza?
Ci sei - perciò devi passare.
Passerai - e in ciò sta la bellezza.

Cercheremo un’armonia,
sorridenti, fra le braccia,
anche se siamo diversi
come due gocce d’acqua.

[Wislawa Szymborska]

...

"Il desiderio di possesso è il secondo principio su cui si basa il dolore. Voler possedere non è amare. Amare l'altro significa essere contenti della sua esistenza e della sua realizzazione, mentre volerlo possedere significa desiderare il suo annullamento, nel tentativo di incorporarlo in noi.
[...]
Non c'è altro da aggiungere sul dolore. È contenuto in queste quattro parole: "Io, possesso, odio e paura."

(A. Jodorowsky, Vangeli per guarire)

L'Amore

"L'esperienza più grande della vita ti accade quando dai senza condizioni, senza aspettarti nemmeno un semplice grazie. Un amore reale e autentico si sente in debito verso la persona da cui viene accettato. Quest'ultima avrebbe potuto respingerlo.

Quando cominci a donare amore con un profondo senso di gratitudine verso tutti coloro che lo accettano, avrai una sorpresa: sarai diventato un imperatore, non sei più un mendicante che implora l'amore con una ciotola, bussando a ogni porta. [...]

L'amore appartiene al mondo degli imperatori, non dei mendicanti. E un Uomo è un imperatore quando è così colmo d'amore da poterlo donare senza condizioni."

(Osho, Con te e senza di te)

è isso aì

É isso aí
Como a gente achou que ia ser
A vida tão simples é boa                                     
Quase sempre
É isso aí
Os passos vão pelas ruas
Ninguém reparou na lua
A vida sempre continua

Eu não sei parar de te olhar
Eu não sei parar de te olhar
Não vou parar de te olhar
Eu não me canso de olhar
Não sei parar
De te olhar

É isso aí
Há quem acredite
em milagres
Há quem cometa maldades
Há quem não saiba dizer a verdade

É isso aí
Um vendedor de flores
Ensinar seus filhos a escolher seus amores

Eu não sei parar de te olhar
Não sei parar de te olhar
Não vou parar de te olhar
Eu não me canso de olhar
Não vou parar de te olhar

 

'è isso aì_Ana Carolina&Seu Jorge'

 

E’ proprio così
Come avevamo pensato che sarebbe stato
La vita tanto semplice è bella
Quasi sempre

E’ proprio così…
I passi vanno per la strada,
nessuno fa caso alla luna,
e la vita continua sempre.

Io non so smettere di guardarti.
Io non so smettere di guardarti.
Non smetterò di guardarti…
Non mi stanco di guardare,
non smetterò di guardarti…

E’ proprio così:
c’è chi crede ai miracoli,
c’è chi commette malvagità,
c’è chi non sa dire la verità…

E’ proprio così:
Un venditore di fiori
che insegna ai suoi figli
a scegliere i loro amori…

Io non so smettere di guardarti.
Io non so smettere di guardarti.
Non smetterò di guardarti,
Non mi stanco di guardare,
Non smetterò di guardarti…

a rosella...

 
Non voglio
che tu te ne vada 
dolore,
ultima forma
d' amore.
 Mi sento
vivere quando mi fai del male
non in te, né qui, più lontano:
nella terra, nell'anno
da dove vieni tu,
nell'amore con lei
e tutto ciò che fu.
In questa realtà
sprofondata, che si nega
a se stessa e si ostina
che mai è esistita,
che fu solo un mio pretesto
per vivere.
Se non mi rimanessi tu,
dolore, incontrastabile,
io lo crederei;
però mi rimani tu .
Che tu sia realtà mi da la sicurezza
che niente fu menzogna.
E fin quando io ti sento,
tu sarai per me, dolore,
la prova di un'altra vita,
in cui non mi affliggevi.
La grande prova, a distanza,
che esistette, che esiste,
che mi amò, sì,
che ancora la amo.
 
Pedro Salinas

:::Itaca:::

 
 
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantita` di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra` deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

di Konstandinos Kavafis

...la felicità...

 manina

E crescendo impari che la felicità non e’ quella delle grandi cose. Non e’ quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi… La felicità non e’ quella che affanosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente,… non e’ quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…, la felicità non e’ quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.

Crescendo impari che la felicità e’ fatta di cose piccole ma preziose…. …e impari che il profumo del caffe’ al mattino e’ un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve. E impari che la felicità e’ fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi, e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l’amore e’ fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore, e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami. E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici. E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi. E impari che tenere in braccio un bimbo e’ una deliziosa felicità. E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami… E impari che c’e’ felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese, nonostante il tuo volere o il tuo destino, in ogni gabbiano che vola c’e’ nel cuore un piccolo-grande Jonathan Livingston. E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

all'amore che verrà

 

Se saprai starmi vicino

E potremo essere diversi

Se il sole illuminerà entrambi

Senza che le nostre ombre si sovrappongano,

se riusciremo ad essere ‘noi’ in mezzo al mondo

e insieme al mondo piangere,ridere,vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo

E non il ricordo di come eravamo,

se sapremo darci l’un l’altro

senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo

se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia..

allora sarà amore

e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

 

                                                Neruda

un giorno in più

fabio-volo

 

Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l'acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
"Io sono il sole, i cieli, l'amore".
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare
è il mezzo che l'anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.

la linea d'ombra

 
mare
 
La linea d'ombra la nebbia che io vedo a me davanti per la prima volta nella vita mia mi trovo a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo mi offrono un incarico di responsabilità portare questa nave verso una rotta che nessuno sa è la mia età a mezz'aria in questa condizione di stabilità precaria ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto mi giro e mi rigiro sul mio letto mi muovo col passo pesante in questa stanza umida di un porto che non ricordo il nome il fondo del caffè confonde il dove e il come e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione senza preoccupazione soltanto fare ciò che c'è da fare e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.
Mi offrono un incarico di responsabilità mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante mi hanno detto che la paga è interessante e che il carico è segreto ed importante il pensiero della responsabilità si è fatto grosso è come dover saltare al di là di un fosso che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura cosa sarò dove mi condurrà la mia natura? La faccia di mio padre prende forma sullo specchio lui giovane io vecchio le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio "la vita non è facile ci vuole sacrificio un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione" arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione e adesso è questo giorno di monsone col vento che non ha una direzione guardando il cielo un senso di oppressione ma è la mia età dove si sa come si era e non si sa dove si va, cosa si sarà che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo l'astrologia che mi racconta il cielo galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare. Mi offrono un incarico di responsabilità non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare ma bella da esplorare provare a immaginare cosa sarò quando avrò attraversato il mare portato questo carico importante a destinazione dove sarò al riparo dal prossimo monsone mi offrono un incarico di responsabilità domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire getterò i bagagli in mare studierò le carte e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte e quando passerà il monsone dirò levate l'ancora diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione questa è la decisione.

volver

Intravedo lo sfarfallio
delle luci che da lontano
segnano il mio ritorno
sono le stesse che illuminavano
con i loro pallidi riflessi
intense ore di dolore.

E nonostante non abbia desiderato il ritorno
si torna sempre
al primo amore

La vecchia strada
dove mi rifugio
tua è la sua vita
tuo è il suo amare

Sotto il beffardo
sguardo delle stelle
che con indifferenza
oggi mi osservano tornare

Tornare
con la fronte appassita
le nevi del tempo
hanno ricoperto d’argento le mie tempie.

Sentire
che è un soffio la vita
che 20 anni non sono nulla
che lo sguardo febbrile
errante nell’ombra
ti cerca e ti chiama.

Vivere
con l’anima stretta
a un dolce ricordo
che piango ancora una volta

Ho paura dell’incontro
con il passato che torna
a confrontarsi con la mia vita

Ho paura delle notti
che, popolate di ricordi,
incatenino il mio sognar...

Ma il viaggiatore che fugge
presto o tardi
ferma il suo errare

 

E nonostante l’oblio
che tutto distrugge
abbia ucciso la mia antica illusione
conservo nascosta
un’umile speranza
che è tutta la fortuna
del mio cuore.

 

Carlos Gardel,Volver

 
 
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